La checklist facile ed efficace per scrivere i tuoi articoli

Neamedia Web Agency

Hai già iniziato a scrivere i tuoi articoli? Curi già una rubrica di contenuti sul tuo sito o sul tuo blog?

Più di una volta ho accennato all'importanza di elaborare contenuti da diffondere agli utenti e, in un prossimo articolo, vedremo anche come farlo e su quali piattaforme. Dedico invece questo breve post ad un altro fattore che ritengo importante: il percorso logico su come scrivere un articolo o, più semplicemente, una checklist delle cose che faccio nella mia routine per non trascurare nessun particolare e produrre materiale sempre uniforme e il più possibile curato, utile come passaggio nella realizzazione del mio piano editoriale. Perchè questo? Perchè al lettore vada offerto il miglior contenuto nella forma più semplice, leggibile e gradevole possibile.

Vuoi scoprire il mio percorso? Ecco i passaggi che seguo ogni volta:

01# Una precisa idea sull'articolo da scrivere

Qual è l'idea principale dell'articolo? Butto giù una prima frase che utilizzo come canovaccio, per evitare di essere troppo generico e di perdermi durante il discorso in divagazioni inutili e pesanti;

02# La premessa

Ogni articolo merita una premessa e ogni utente merita di leggerla. Da quest'ultima l'utente può comprendere il significato di tutto quello che sarà esposto nell'articolo, soprattutto se molto esteso, e decidere se leggerlo o meno. Quindi scrivere una premessa equivale a fornire al lettore la possibilità di valutare in pochissimo tempo l'azione successiva;

03# Titoli gerarchici*

Per migliorare la leggibilità dell'articolo suddivido, quando possibile, l'argomento in blocchi ben distinti, assegnando a ciascuno un titolo (è esattamente la procedura utilizzata per redigere l'articolo che stai leggendo) . Posso avvalermi anche di sottotitoli e occhielli, in funzione della complessità e della lunghezza del contenuto;

04# Contenuti estesi

Dopo aver compilato con i concetti chiave la struttura del mio articolo passo a sviluppare i contenuti estesi, trasformando tutti i concetti in uno o più paragrafi; in questa fase do libero sfogo alla mia fantasia ma sempre cercando di mettermi nei panni di chi potrebbe leggere il mio contenuto (è comprensibile quello che ho scritto? Noioso? Può essere migliorato?);

05# Formattazione testo*

Una fase a cui dedico molta attenzione è la formattazione del testo, nella quale cerco di dare una forma gradevole a quello che ho scritto. Suddivisi i blocchi di testo in paragrafi verifico, all'interno di ciascuno di essi, che i concetti espressi siano esauriti in frasi brevi. Allo stesso modo cerco di non eccedere nella lunghezza dei paragrafi mandando a capo le frasi più lunghe. Per facilitare la lettura introduco parti in grassetto e altre in corsivo;

06# Correzione grammaticale, apostrofi, virgolette

Per maggiore comodità riporto il testo completo su un programma di editing, come ad esempio Word o simili, in modo da effettuare una veloce correzione grammaticale. Oltre ai comuni errori di digitazione, spesso si dimentica che l'utilizzo dell'apostrofo per accentare lettere maiuscole non è corretto, così come altre piccolezze che nel complesso possono compromettere la corretta lettura e indicizzazione del testo;

07# Immagine testata*

Dopo aver concluso la preparazione del testo, è ora di scegliere l'immagine principale, ossia quella che verrà proposta come copertina dell'articolo. Dettagliata, simpatica, a colori e non: quale tipologia può essere la migliore? Quella che dà un'idea del contenuto! Che sia di repertorio o fatta in casa, la copertina di un articolo è come quella di un libro, importante e allo stesso tempo accattivante. Insieme al soggetto scelgo un nome del file appropriato (evitando di avere immagini con nomi numerici e simili), composto da una o due parole separate dal trattino, e un testo alternativo all'immagine;

08# Immagini (figure, didascalie, nome, alt)

Se l'articolo le prevede, predispongo ulteriori immagini seguendo le stesse regole descritte per l'immagine principale con l'aggiunta di eventuali didascalie;

09# Links interni e esterni*

È difficile che con un articolo si riesca ad assorbire l'intero argomento trattato. Per questo motivo inserisco link che rimandano l'utente, qualora sia interessato, alla lettura di altri articoli presenti nel mio sito o ad approfondimenti su altri siti;

10# Link alla pagina principale

Cerco sempre di rimandare l'utente alla lettura della pagina del sito o del blog gerarchicamente superiore, per far comprendere meglio la mission della mia azienda e fornire dettagli sulla tematica (categoria) trattata;

11# Allegati

Se ho a disposizione degli allegati (files in formato pdf o excel o di qualunque altra entità) che possano essere utili alla mission dell'articolo o a fornire maggiori spunti di approfondimento, li inserisco al piede di pagina o direttamente nel paragrafo interessato dalla risorsa. Anche in questo caso cerco di assegnare al file un nome che ne descriva il contenuto;

12# Altri tags HTML*

Per facilitare la lettura dell'articolo e la sua interpretazione dai motori di ricerca, inserisco ulteriori tags utili;

13# Chiusura piede di pagina

Cerco di chiudere tutti gli articoli con la medesima formula, invitando l'utente a linkare e a condividere l'articolo nel caso sia piaciuto e, eventualmente, a contattarmi per suggerimenti, domande o critiche costruttive;

14# Data pubblicazione

Scelgo la data di pubblicazione che ho precedentemente pianificato o programmo la data in cui l'articolo dovrà essere pubblicato automaticamente dal sistema che utilizzo;

15# Cavie disponibili

Se ne ho la possibilità, prima di pubblicare l'articolo lo sottopongo in lettura ad una persona che, profana, può darmi qualche consiglio e un parere sulla effettiva leggibilità e chiarezza di quanto riportato al suo interno;

16# Revisione programmata e migliorie

Dopo la pubblicazione ripasso periodicamente per verificare ed inserire eventuali aggiornamenti o per effettuare correzioni segnalate dagli utenti e apportare migliorie.


*Note, per chi ha una infarinatura di codice HTML, sul modo migliore di far interpretare il testo dai motori di ricerca:

  • i titoli [03], nel codice HTML, hanno un significato ben preciso e hanno la funzione di assegnare a tutto il testo un ordine gerarchico. Assegno quindi al titolo vero e proprio dell'articolo il tag "H1", per i sottotitoli nel testo il tag "H2" e per eventuali occhielli il tag "H3". In genere non vado oltre questa gerarchia dato che difficilmente se ne presenta la necessità;
  • i paragrafi [05] sono oggetti ben definiti e sono individuati dal tag "p". La suddivisione in paragrafi tramite questo tag comunica ai motori di ricerca, nella forma più corretta, la corretta suddivisione dei concetti. Ben diverso è il tag "br" che non suddivide il testo in paragrafi ma semplicemente manda a capo il testo all'interno dello stesso paragrafo;
  • il nome del file e il testo alternativo [07], tag "alt", possono essere molto utili per l'identificazione dell'oggetto e per la valorizzazione ulteriore di una parola chiave, e danno maggior attinenza al contesto generale trattato dall'articolo. Un ulteriore dettaglio utile è l'inserimento del tag "figure";
  • nel caso dei link [09] è bene ricordare, come raccomandato dal consorzio W3C, l'utilizzo del tag "title" da personalizzare per una migliore comprensione della risorsa linkata;
  • tra i tags [12] più noti utilizzo il "section" per dare una più chiara percezione della suddivisione dell'articolo. Per completezza inserisco sempre un meta tag "description" personalizzato;

Pesante? Impossibile? Forse può sembrarlo e magari ad una prima lettura potrà apparire anche scoraggiante. Ti garantisco che, dopo un po' di pratica, tutte le operazioni diventano una routine abbastanza veloce e da suddividere nei momenti morti della giornata.
 


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A presto!
 
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