Come diffondere e pubblicizzare la tua attività sul web

Neamedia Web Agency

Giorni addietro ho avuto una piacevole chiacchierata con una persona a cui tengo molto, prossima al termine del proprio percorso di studi che la porterà ad essere una libera professionista. L'avvicinarsi alla conclusione dell'esperienza universitaria è per lei, come per molti nella sua condizione, motivo di dubbi e domande ricorrenti:
  • Come promuovere la mia professione?
  • Qual è il modo migliore di mostrarmi al pubblico?
  • Il web può aiutarmi a trovare uno spazio e dei clienti?
  • E' possibile pubblicizzare la mia attività sul web?
Domande lecite, dettate dal timore di chi non ha ancora maturato l'esperienza necessaria e non ritiene di avere ancora le carte per proporsi sul mercato. Provo a dare una risposta attraverso un elenco di consigli (o strategie se vogliamo), per quanto concerne il mio ramo, che ripropongo di seguito nella speranza che qualcuno possa trarne qualche spunto.
 

Non aspettare di finire gli studi

Il web è attualmente lo strumento di massima diffusione di esperienze e contenuti; è un mondo in corsa e, anche per chi è del mestiere, è sempre più difficile star dietro alle novità e alle tendenze. Perché quindi attendere? Ritrovarsi ad aver concluso un percorso di studi per poi iniziare a promuovere un'attività sul web implica spendere molto tempo e risorse (quanto meno umane) proprio nel momento in cui ci si trova dall'altra parte della "barricata".

Iniziare a chiarire le proprie idee prima del momento di passare davvero all'azione (e perché no, prima degli altri) potrebbe essere la chiave per non ritrovarsi sommersi di impegni e scadenze che inevitabilmente rallenterebbero il nostro progetto.
 

Acquista subito un dominio e parcheggialo

La prima mossa che consiglio è quella di acquistare a pochi euro un dominio che possa identificare quella che sarà la tua professione. Trovare libero il dominio che fa per te non sarà facile ma anticipare i tempi aiuterà ad avere qualche possibilità in più. Scegli quindi la tipologia e l'estensione che preferisci e procedi all'acquisto.

Scegli se registrare un dominio che identifichi:

  • La tua persona (mariorossi.it), spendendo il tuo stesso nome per farti riconoscere in rete;
  • La tua professione (psicologorossi.it), accostando al tuo nome anche la tua specializzazione;
  • La professione legata al territorio in cui opererai (osteopataroma.it), se sai già dove sarà il tuo quartier generale;
  • Il tuo campo d'azione in relazione al territorio (naturopatiapescara.it), evidenziando la materia specifica che andrai a trattare;
  • Un nome astratto che identificherà il tuo lavoro (studioarcobaleno.it), avendo in questo caso una scelta un po' più ampia.
Naturalmente la ricerca dovrà essere puntuale e approfondita, dato che l'enorme richiesta renderà non disponibili i nominativi più semplici e interessanti ma non arrenderti. Dopo averlo acquistato potrai iniziare a pianificare il da farsi.
 

Inizia la tua esperienza creando un blog tematico "leggero"

Per blog leggero non intendo un blog povero di contenuti ma semplicemente un luogo dove potrai, in maniera non eccessivamente impegnativa e spassionata, riversare il tuo materiale. Non sei ancora un professionista, piuttosto un appassionato della materia; il tuo compito è trasmettere il tuo potenziale a chi capiterà nel tuo blog.

Butta giù delle idee per scrivere articoli di interesse generale, mantenendoti su toni non professionali (non ne hai ancora le carte) ma amichevoli e disponibili verso tutti. Scrivi le tue impressioni, le tue sensazioni, ciò che ti sorprende, ciò che scopri giorno per giorno nel tuo studio della materia.

Riporta le tue considerazioni, i tuoi dubbi, le tue domande e soprattutto rivolgiti a un pubblico ipotetico con naturalezza e umiltà, parlando di te. Inizialmente non preoccuparti di come scrivi e di cosa percepisce il lettore, la libertà che troverai nel compilare i tuoi articoli sarà un esercizio che ti permetterà di acquisire pian piano sicurezza e lo stimolo a passare alla fase successiva.
 

Stila un calendario di interventi e pianifica le tue attività

Quando ti sentirai pronto e avrai preso dimestichezza con lo strumento che utilizzerai per pubblicare, potrai iniziare a creare il tuo calendario editoriale. Poniti quindi un obiettivo, come ad esempio di scrivere un articolo ogni 15 giorni (se riesci a fare di meglio cavalca il tuo entusiasmo).

Pretendere di produrre troppo materiale può farti cadere nell'errore: al pubblico, così come ai motori di ricerca, interessa la qualità di quello che scrivi, non la quantità.

Quante pagine devi scrivere? Quelle che vuoi e che ritieni opportune e sufficienti ad esporre il concetto che hai in mente. Nessuna regola impone di produrre 10 pagine per articolo, soprattutto se sono riempite di inutili giri di parole, tanto meno un numero di battute minimo o massimo da considerare. Più sarai libero nel processo di scrittura, tanto più sarai efficiente.

E allora perché avere un calendario? Semplicemente per organizzare i propri pensieri in priorità cronologiche, evitando di trattare argomenti in maniera disordinata, e per verificare (e stimolare) la costanza nell'avanzamento del proprio lavoro che, altrimenti, sarebbe facile preda della pigrizia e verrebbe meno dopo poco tempo.

Un ottimo strumento per catturare i tuoi spunti e le tue idee può essere un'App che sincronizzi i tuoi dati su tutti i device, dallo smartphone al computer desktop. Personalmente utilizzo Keep di Google ma le possibilità sono infinite.
 

Cerca un pubblico sul web interessato ai tuoi argomenti

Scegli gli argomenti per i quali ritieni di poter dare informazioni utili e stila un elenco di possibili articoli. Prima di collocarli nel tuo calendario assicurati che siano argomenti che abbiano un pubblico potenziale. Il modo più semplice per capire se c'è un interesse verso le tematiche da te scelte è verificare su Google.

Digitando infatti nella barra di ricerca i termini da noi scelti puoi osservare, facendo diversi tentativi, le proposte della funzione di auto completamento di Google. Tenendo presente che questa funzione suggerisce parole chiave già utilizzate da altri utenti nelle loro ricerche, potremmo genericamente osservare se esiste un potenziale pubblico ed eventualmente valutare se e come aggiustare il tiro. Si tratta di una analisi qualitativa, dato che non ci vengono forniti dati relativi alle quantità di utenti che hanno digitato quelle parole in ambito di ricerca.

Suggerimenti nella barra di ricerca di Google

Dopo aver avviato la nostra ricerca, possiamo notare che al piede di pagina compare un ulteriore blocco con suggerimenti, calibrati in base ai termini che abbiamo inserito nella barra di ricerca, che possono tornarci utili e fornirci spunti per ulteriori idee.

Suggerimenti a piede di pagina di Google

Lo stesso blocco continua ad essere presente e a fornire ulteriori proposte cliccando su una delle precedenti. Non sottovalutiamo questi dettagli dato che, anche se apparentemente potrebbero sembrare troppo generici e casuali, in realtà ci forniscono uno specchio della realtà che può guidarci nella scelta così come all'esclusione di eventuali tematiche di poco interesse.

Parole chiave suggerite da Google nella SERP

Se disponiamo di un account Google possiamo approfondire le nostre analisi attraverso lo strumento per inserzioni pubblicitarie, AdWords, all'interno del quale possiamo avere una percezione più quantitativa dei volumi di ricerca dei termini e degli argomenti che abbiamo pianificato, oltre alla possibilità di avviare campagne pubblicitarie a pagamento.

Avendo il nostro account Google (per averlo è sufficiente avere una casella di posta Gmail) accediamo al servizio, clicchiamo sulla voce di menu Strumenti e quindi su Strumenti di pianificazione delle parole chiave. Selezioniamo l'opzione Cerca le parole chiave utilizzando una frase, un sito web o una categoria, inseriamo le parole chiave che vogliamo analizzare e diamo il via all'analisi cliccando sul pulsante Trova idee.

Stima delle parole chiave cercate dagli utenti su Google

Nella pagina dei risultati troveremo, oltre a dati relativi ai volumi delle ricerche periodiche effettuate dagli utenti e la concorrenza relativa, interessanti spunti e suggerimenti per nuove tematiche.
 

Studia nel dettaglio la tua futura "concorrenza"

Seppur di concorrenza vera e propria non si può forse ancora parlare, ti consiglio vivamente di analizzare a fondo tutto quello che la rete ti propone. Accedi ai siti che trovi nelle prime 10 posizioni dei risultati di una ricerca su un argomento che hai inserito nel tuo calendario. Per qualche motivo questi siti sono stati collocati in prima pagine nei risultati, quindi meritano la tua attenzione.

Dopo aver letto i contenuti proposti nelle loro pagine, poniti delle domande:

  • I risultati che hai ottenuto dal motore di ricerca sono interessanti?
  • Il motore di ricerca ti ha fornito nei primi risultati esattamente quello che cercavi?
  • Sono pertinenti ai contenuti che hai pensato di scrivere o sono fuori contesto?
  • Quale stile viene adottato nella scrittura?
  • Hai trovato dei risultati leggeri, accattivanti ed interessanti o mattoni illeggibili?
  • Sono contenuti simili tra di loro o i link proposti perseguono vie diverse?
  • Sono contenuti superficiali o approfonditi?
  • Puoi fare di meglio?

In base alle risposte che ti darai potrai capire se il web ha bisogno di indicizzare argomenti più interessanti e se puoi creare articoli maggiormente attinenti alle tematiche affrontate; portai valutare se lo stile utilizzato è stato premiato o penalizzato rispetto ad altri e se quello che c'è oggi a disposizione è esaustivo e facilmente consultabile; potrai verificare inoltre se quello che viene proposto nei risultati è davvero originale e approfondito e se il materiale a disposizione sulla rete è di valore.

Ora non ti rimane altro che fare del tuo meglio per non essere da meno.
 

Solletica la curiosità degli utenti, fornisci aiuto e contenuti di valore

Scrivere articoli non è un'impresa facile. Lo spirito che nel tempo dovrai acquisire è quello di offrire un contenuto di valore agli utenti, perché solo così potranno comprendere la tua passione nell'argomento che tratti e, pian piano, apprezzare la tua professionalità.

Ogni articolo deve poter rispondere a un'esigenza, ossia aiutare a risolvere un problema. D'altro canto noi stessi ci rivolgiamo alla rete quando abbiamo una curiosità da soddisfare o una problematica da approfondire. Arricchiamo i nostri articoli con immagini che chiariscano i punti più ostici, con allegati eventuali, mini guide, schemi che possano semplificare la comprensione del testo.

Dedichiamo tempo allo sviluppo e ai particolari, curiamo il nostro "giardino" nel miglior modo possibile, con l'obiettivo di essere soddisfatti del nostro prodotto finale e, cosa importante, scriviamo solo ed esclusivamente contenuti originali (i motori di ricerca penalizzano il copia-incolla).

Apri un canale video

Se hai dimestichezza con gli strumenti multimediali, apri un canale Youtube e comincia a pubblicare i tuoi video. Non è strettamente necessario affrontare tematiche pesanti, anche brevi video possono essere graditi dagli utenti.

Puoi filmare te stesso, mettendo il tuo viso in primo piano, o riprendere situazioni e contesti affini agli argomenti che tratti. Lancia una serie di piccoli interventi, una sorta di pillole nelle quali tratti pochi e brevi argomenti in una manciata di secondi. Scegli uno stile tutto tuo, in uno studio o filmando direttamente per strada o immerso nella natura. Far conoscere e riconoscere il tuo volto può portarti vantaggi, senza necessariamente essere un influencer di professione. Insomma, dì la tua.

Il frutto delle tue riprese può arricchire gli articoli del tuo blog o può costituire degli articoli veri e propri dove, accanto al filmato, puoi inserirne la trascrizione per facilitarne la fruizione e per favorirne l'indicizzazione. Non dimentichiamo che la presenza di un video aumenta il tempo di permanenza degli utenti sulle tue pagine.

Fino a quando non ti sentirai pronto, puoi linkare nei tuoi articoli video realizzati da altri, purché siano valore alla tua causa e risultino utili a chi ti segue.
 

Consolida la tua presenza con i social network

I social Network, soprattutto per chi è agli inizi, possono costituire una interessante e utile piattaforma di lancio. Se disponi di un account sui social puoi creare una pagina all'interno della quale puoi far convergere i tuoi amici e, in particolare, le persone di tua conoscenza che possono essere interessate alla materia che tratti.

Dopo aver compilato con cura tutti i campi richiesti e creata la presentazione della tua pagina, pianifica gli interventi. Inserisci nel tuo calendario gli appuntamenti con i tuoi social e cerca di rispettare le periodicità che ti sei riproposto.

Pubblica sulle tue pagine dei post di interesse generale, mantenendo un tono leggero e accattivante: i post possono essere un ottimo modo per dare maggior diffusione ai tuoi articoli, ai tuoi video, alle tue foto e a qualunque risorsa, piccola o grande che sia, tu intenda condividere.

Crea maggior interazione possibile, invitando i tuoi iscritti a commentare, a condividere e a lasciare un like ai tuoi post. Chiedi anche semplicemente un parere su quello che proponi, poni domande se hai dubbi da sciogliere. In questo modo avrai la possibilità di allargare la tua cerchia di seguaci.

Iscriviti a gruppi affini alla tua materia, partecipa vivamente alle conversazioni proposte nelle quali pensi di poter fornire il tuo contributo e chiedi di poter condividere anche qui i tuoi articoli e le tue risorse. Sii sempre umile e mai pedante.
 

Il buon vecchio passa parola

Sento e leggo da tempo, nei blog degli influencer e di coloro che lavorano nel campo della formazione su strategie web e marketing, che il passa parola è un concetto ormai decaduto. Personalmente ritengo che, accanto alle strategie moderne affidate all'etere, una buona dose di passa parola debba sempre accompagnare il nostro percorso.

Probabilmente l'impatto che questa "strategia comunicativa", se così si può chiamare, può avere sul nostro mercato non è paragonabile a quello del passato, questo è certo, ma in base alla mia personale esperienza sono portato a pensare che la diffusione verbale del nostro nome possa ancora portare risultati e soddisfazioni.

Quindi il mio consiglio è: parla di te e lascia parlare di te! Parla di te quando scambi pareri e pensieri con le persone che ti circondano; quando alla vecchia maniera elimini, per una piccola parte della tua giornata, le barriere erette dai sistemi virtuali di interscambio; quando rivolgi domande e dubbi.
Lascia parlare di te quando dà valore alle persone, risolvendo un loro problema, sciogliendo dubbi, portando loro a conoscenza di discipline e materie che possono incontrare il loro interesse.

Le persone alle quali abbiamo fornito un servizio con dedizione e professionalità e con le quali abbiamo condiviso il nostro tempo si ricorderanno di noi e torneranno per chiedere altri servizi.

Se ne hai la possibilità organizza degli incontri, come aperitivi o tè pomeridiani, approfittando per diffondere il tuo interesse nelle persone o per trovarne altre che già lo condividano in maniera non professionale. Un momento sociale può fornirti molti spunti per approfondire delle tematiche sul tuo blog o per scrivere nuovi articoli. Da ogni possibile incontro trai un elenco di concetti, come fossero delle FAQ, alle quali puoi dare una risposta con i mezzi di cui disponi.
 

Trasforma il tuo blog in un sito web professionale

Quindi riepiloghiamo il tutto e cerchiamo di individuare un percorso:

  • Disponi di un dominio;
  • Hai attivato e popolato, per quanto possibile, un tuo blog partendo da zero;
  • Condividi la tua esperienza su pagine social con un piccolo gruppo di seguaci;
  • Hai preso confidenza con i vari ambienti virtuali e quindi, probabilmente, il tuo timore nei loro confronti è venuto meno;
  • Hai maturato ulteriore esperienza nel tuo campo, semplicemente studiando e approfondendo tematiche da esporre al tuo pubblico;
  • Hai un folto calendario pieno di attività da portare a compimento.

Quello che resta da fare non è altro che continuare a perseguire la tua passione, cercando di migliorare giorno dopo giorno il tuo approccio e di andare alla scoperta di nuovi fonti di condivisione e nuovi strumenti che possano aumentare la tua visibilità.

Quali sono i prossimi passi da compiere?

  • Converti tutti i tuoi sforzi per modificare, o meglio aggiornare, la percezione che gli altri hanno di te. Più il tuo percorso è stato faticoso e lungo, più esperienza hai accumulato, e forse adesso il tuo approccio è davvero professionale, non più un semplice manifestare una passione;
  • Trasforma il tuo blog amatoriale in un sito web professionale, facendo tesoro di quanto hai appreso negli anni;
  • Individua la tua collocazione geografica sulla quale andare a promuovere la tua attività;
  • Dai un'immagine definitiva al tuo lavoro, crea il tuo corporate. Sii sempre distinguibile e originale;
  • Adotta strategie di marketing, affinando il tiro su tecniche di posizionamento sui motori di ricerca a pagamento e non;
  • Trasforma il tuo canale video in un punto di riferimento per gli utenti.
In bocca al lupo dunque!
 

Per ora è tutto. Se hai trovato utile questo articolo ti invito a condividerlo o a linkarlo. Per informazioni o suggerimenti, puoi contattarmi all'indirizzo di posta che trovi di fianco alla mia foto.
A presto!
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