Quante tipologie di siti web conosci?

Neamedia Web Agency

Da molto tempo avevo in cantiere di realizzare una sezione, all’interno di questo sito che rappresenta il biglietto da visita della mia azienda, dedicata ad articoli di interesse generale. Dopo anni di temporeggiamenti inizio questa nuova esperienza oggi, sperando in futuro di poter dedicare un po’ di tempo, di tanto in tanto, a questa nuova iniziativa.

Ebbene: perché questo articolo e perché i successivi? Semplice! Per rispondere a tutti coloro che, soffermandosi a guardare la vetrina del mio ufficio, bussano alla porta contrassegnata dalla dicitura “Agenzia di Comunicazione Integrata” chiedendo «Si ma, quindi, che fate in questo ufficio?». Inizialmente per tagliare corto e utilizzare un linguaggio più alla portata di tutti, la risposta tipica era «Web e comunicazione... cioè web, grafica pubblicitaria, studio del brand e applicazioni web... vabbè, ha presente i siti web?». Oltre che a loro, mi premeva fornire un piccolo resoconto, per molti forse banale (ma non per tutti) di quello che la rete e i servizi annessi offrono.

Veniamo ora all'oggetto dell'articolo.

Il termine “sito web” è in effetti un po’ inflazionato e viene usato genericamente per indicare un oggetto rintracciabile su internet e che, assolvendo un suo scopo, porti visibilità a chi lo mette in rete e alla sua attività. Ma quante tipologie di siti web esistono? Beh, tante direi. Ecco un elenco di possibili prodotti:
 

Sito web statico

Un sito web statico è un oggetto creato manualmente, un insieme di pagine web, separate l’una dall’altra e indipendenti, messe in relazione da un menu che generalmente si trova sulla parte alta (Testata o Header) della pagina o lateralmente.

La caratteristica principale di un sito statico è che ogni pagina (.html o .htm) è il contenitore unico dei contenuti testuali e grafici. Ognuna di esse viene aggiornata manualmente dall’amministratore del sito mediante software che consentono di scrivere e modificare il codice html (software specifici o anche semplicemente un notepad). Una volta eseguito l’aggiornamento, i nuovi contenuti possono essere messi online mediante un software che consente di accedere al server, sul quale risiede il sito web, tramite un apposito servizio FTP.

Il vantaggio di questa tipologia di sito web risiede nella sicurezza. Il semplice codice html garantisce un difficile accesso da parte di chi, non avendo granché da fare, si diletta nella pratica dell’cracking (ossia la nobile arte di sfondare i siti web per creare disagi e danni al proprietario dei medesimi a scopo di lucro, diversa dall'hacking che può avere scopi ben diversi e più nobili). Tuttavia, la difficoltà ed il dispendio di tempo nella fase di aggiornamento, hanno reso i siti web statici un prodotto di diffusione limitata e destinato all’estinzione (se non già estinto).
 

Sito web dinamico

A differenza del precedente, un sito web dinamico (che non è definito dinamico per la presenza di oggetti animati all’interno delle pagine web) utilizza una tecnologia evoluta e differente. Tutti i contenuti non sono inseriti nelle rispettive pagine ma vengono da esse solamente mostrati. Una pagina web di un sito dinamico è un’entità astratta di fatto, che restituisce agli utenti una serie di testi, immagini e contenuti multimediali che risiedono all’interno di un database. Tutti i contenuti del sito sono quindi conservati all’interno di tabelle, in relazione tra di esse, che vengono interrogate tramite un linguaggio di programmazione, come ad esempio il PHP, che ne filtra i dati e genera le pagine web del sito.

Il vantaggio di un sito dinamico si esplica in una gestione molto più veloce e automatizzabile delle pagine e nella possibilità di creare e gestire i cosiddetti moduli dinamici (come gallerie immagini, gallerie video, moduli news, praticamente impossibili da amministrare con un sito statico).

Lo svantaggio è in una perdita in termini di sicurezza: la presenza di linguaggi di programmazione evoluti, implica il reiterarsi di funzioni e condizioni che possono manifestare, nella loro complessità, alcuni bug (difetti) sfruttabili da soggetti poco affidabili per compromettere il corretto funzionamento del sito.
 

CMS (Content Management System)

Una ulteriore evoluzione dei siti dinamici è rappresentata dai CMS, sistemi complessi che, attraverso l’utilizzo di un pannello di amministrazione, consentono l’inserimento dei contenuti in maniera più immediata, senza necessità (salvo particolari casi) di scrivere righe di codice di programmazione. Il pannello di amministrazione consente la gestione delle pagine del sito, dei moduli dinamici e di particolari funzioni personalizzate realizzate all’occorrenza per migliorare il flusso di lavoro dei committenti, compilando automaticamente il sito web attingendo dal database e trasferendo le informazioni al template appositamente realizzato dal webmaster. Il vantaggio principale del CMS è quello di poter affidare al cliente stesso l’aggiornamento in toto o di alcune aree del sito, con un conseguente risparmio economico sul servizio di assistenza.

Lo svantaggio di questo sistema, oltre alle problematiche già citate per i siti dinamici, è per lo più di carattere grafico e comunicativo: avere a disposizione uno strumento per gestire il proprio sito web in totale autonomia e libertà non implica l’essere a conoscenza di strategie di comunicazione efficaci, avere gusto grafico nell’implementazione dei contenuti e tantomeno possedere le dovute conoscenze per gestire un prodotto realizzato ad arte da un professionista (in definitiva il fai da te non è sempre la soluzione migliore ma un ottimo sistema se si è affiancati da un esperto in materia).
 

Ulteriori tipologie di siti web

Dall’unione tra siti dinamici e CMS nascono ulteriori tipologie di sito web, ciascuna a suo modo efficace, distinguibili non in funzione della tecnologia adottata ma in relazione al loro scopo.

  • Blog (web-log): un sito web concepito per diffondere informazioni di carattere personale (blog personale) o informativo (rivista digitale) creando una interazione con gli utenti che possono lasciare segnalazioni e commenti negli articoli postati dall'amministratore;
  • Siti aziendali: sono i siti web che costituiscono la vetrina online di una attività. Forniscono tutte le informazioni ed i recapiti necessari per far conoscere l’azienda agli utenti e spesso, unitamente alla gamma di servizi offerti, ospitano al loro interno sezioni informative (news o blog);
  • Siti istituzionali: pensato per enti pubblici, offre in genere servizi, mediante moduli dinamici realizzati su misura, ed informazioni agli utenti, tramite aree dedicate a news e comunicati, allo scopo di agevolare percorsi e pratiche altrimenti svolgibili presso uffici preposti;
  • Siti portfolio: utilizzato da chi svolge libera professione, il sito web portfolio è un catalogo online dei servizi offerti dai professionisti che racconta, grazie all’utilizzo di gallerie immagini, l’esperienza maturata nel campo;
  • Siti di commercio elettronico: sono siti dinamici dedicati esclusivamente alla vendita di prodotti online. Mostrano agli utenti un catalogo sotto forma di schede dettagliate, con la possibilità di creare diverse tipologie di prodotto (semplice, virtuale, configurabile, bundle...), gestibili in categorie o in negozi, e un’ampia gamma di funzioni per configurare scontistiche, pacchetti, spedizioni e fatturazione automatica;
  • Motori di ricerca: interfacce web che mostrano tramite un utilizzo di funzioni evolute, risultati relativi ad altri siti web archiviati in database, in funzione delle ricerche effettuate dagli utenti;
  • Portali: sono siti che raccolgono molteplici informazioni e fungono da porta di ingresso ad una serie di servizi ed informazioni utili agli utenti; in genere pluritematici, i portali web possono dedicarsi anche a target più limitati e a tematiche più ristrette, allo scopo di aumentare il livello di specializzazione dei propri contenuti;
  • Siti wiki: enciclopedie generali o tematiche online, implementate direttamente dagli utenti che possono inserire e aggiornare gli argomenti, contribuendo all'arricchimento e alla diffusione del sapere sul web;
  • Social network: nati allo scopo di interagire con la sfera sociale degli utenti che condividono la propria esperienza, gusti ed interessi, allo scopo di creare relazioni virtuali e dare ampia visibilità a personaggi di spicco ed influencer;
  • Applicazioni cloud: sono dei software che girano su web, pensati ad esempio per agevolare le aziende nella gestione delle pratiche e procedure interne, nel rapporto con il personale, e nella gestione di magazzini e fatturazioni. Trovano ampia diffusione anche come progetti che favoriscono l'interazione tra utenti e software, allo scopo di fornire servizi mediante appositi moduli dinamici. Caratteristica peculiare delle applicazioni cloud è di consentire il salvataggio dei dati in server remoti, in modo che siano sempre accessibili tramite connessione internet attraverso l'uso di un comune browser web.

Di ultima generazione sono i siti web responsive (trattati con maggior dettaglio nell’articolo “Sito web responsive, cos’è e a cosa serve”), realizzati con un design in grado di modellare i contenuti del sito in funzione del supporto con il quale quest’ultimo viene visualizzato (Smartphone, Tablet, Smart TV, Desktop e Notebook), migliorando l’esperienza di navigazione degli utenti e garantendo sempre una perfetta ottimizzazione e fruibilità del sito.

 
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